Restauro dell’organo di G. Callido

Restauro dell’organo di G. Callido

e di tre tele del Settecento

UN RESTAURO LUNGAMENTE ATTESO

Dopo il felice restauro di tre pregevoli dipinti del XVIII sec., realizzato in questi ultimi anni, viene ora offerto alla Parrocchia di Fiera e alla più vasta comunità cittadina un nuovo importantissimo restauro: quello dell’organo della Chiesa.
Da molti anni si cercava di trovare la forma più idonea e i mezzi necessari per attuare un serio intervento che col passare del tempo si faceva sempre più urgente. Era davvero triste constatare l’esistenza nella nostra chiesa di uno degli organi più preziosi della Provincia e assistere al suo lento e costante deterioramento, accompagnato dal progressivo abbandono del suo uso liturgico.
Ora finalmente lo strumento è tornato vivo, squillante e armonioso come l’aveva voluto il suo costruttore, Gaetano Callido, uno dei massimi esponenti dell’arte organaria del Settecento. E questo grazie al paziente e diligente lavoro di restauro, eseguito dalla ditta Alfredo Piccinelli di Padova. Va subito precisato che si è trattato di un restauro radicale e storico. Infatti l’organo, accuratamente revisionato in tutte le sue parti, è stato riportato alle sue condizioni originarie sotto l’aspetto tecnico, acustico ed estetico.
L’importanza di quest’opera di recupero dev’essere considerata anzitutto in rapporto alla liturgia. Fin dal Medioevo, infatti, l’organo è ritenuto dalla Chiesa lo strumento liturgico per eccellenza. La varietà dei suoi registri, dotati ciascuno di una “voce” particolare, e il suo suono ora potente e maestoso, ora dolce e raccolto sono un mezzo efficacissimo per aiutare i fedeli ad innalzare al Signore la loro preghiera e il loro canto di lode.
Si deve riconoscere tuttavia la grande importanza del restauro dell’organo di Fiera anche sul piano artistico-musicale. In molte chiese, come la nostra, l’aspetto religioso si fonde armoniosamente con l’arte, la musica, la storia, creando un unico preziosissimo patrimonio che va conosciuto, rispettato e difeso con intelligenza e amore. È con tale consapevolezza che abbiamo lavorato in questi anni, sostenuti dall’indispensabile aiuto di persone sensibili, capaci e generose alle quali esprimiamo di cuore la nostra gratitudine e quella dell’intera Comunità.
Nel presente libretto, realizzato in occasione del restauro dell’organo, abbiamo ritenuto opportuno inserire anche delle pagine sulla chiesa, considerata sotto il profilo storico e artistico. Uno spazio particolare è stato ovviamente riservato alle tre tele recentemente restaurate.
Ci auguriamo che questa pubblicazione risulti utile e gradita a tutti coloro che guardano con interesse alla nostra chiesa e al lavoro di recupero delle sue opere d’arte.

IL COMITATO PROMOTORE

Sant’Ambrogio di Fiera, settembre 1986

 

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