I Fiumi

I FIUMI che passano per FIERA

 

Si dice: “Treviso, città d’acque”. In effetti, anche in località di sant’Ambrogio di Fiera non mancano i fiumi e i corsi d’acqua, più o meno grandi.
I fiumi che attraversano la località di Fiera sono stati, e lo sono ancora, di grande utilità sia per l’agricoltura che per le piccole industrie presenti nel quartiere. Tutti i fiumi, compreso il Canale del Cristo, avevano abbastanza “forza” per far girare piccole turbine per la produzione di energia elettrica.

 

SILE

Il fiume Sile

Il Sile è un fiume di risorgiva. Nasce, difatti, da varie risorgive distribuite tra Casacorba di Vedelago (TV) e Torreselle di Piombino Dese (PD); il fontanasso dea Coa Longa, considerato la sorgente principale, si trova nel territorio di quest’ultimo.

L’intero corso è protetto dal Parco naturale regionale del Fiume Sile.

Il fiume Sile ha una lunghezza di circa 90 chilometri, con una larghezza variabile da 10 a 40 metri, una portata media di 65 m3/s di acqua, una velocità di circa 2 m/s ed una temperatura di circa 6-10° d’inverno e 16-17° d’estate.

Il Sile è uno dei fiumi di risorgiva più lunghi d’Europa.

A Fiera, il fiume Sile delimita il confine sud del quartiere.

 

 

STORGA

Il fiume Storga

Il fiume Storga scorre interamente nel comune di Treviso: nasce a Sant’Artemio, nella località chiamata “La Madonnetta” dalla chiesetta presente in quel luogo, per procedere verso sud sfociando nel Sile, del quale è affluente di sinistra, tra Fiera e Lanzago, in corrispondenza dell’ex mulino Mandelli (costruito nel 1876, uno degli antichi opifici che, nel passato, trassero forza dalle sue acque).

Presso l’area delle risorgive è stato istituito il Parco dello Storga, un’area protetta gestita dalla Provincia di Treviso, nato con lo scopo di tutelare il patrimonio naturalistico ed etnografico locale. Si estende tra i comuni di Treviso e Carbonera su un’area di 67 ettari nei quali sono proibite la caccia e la pesca.

Il fiume Storga ha una lunghezza di poco più di 5 chilometri. Fossi sorgivi e numerosi fontanini sono presenti lungo quasi tutto il percorso, garantendo un apporto continuo e vitale di acqua pura.

Verso la fine del fiume è stato fatto un “taglio”, ovvero è stato accorciato il percorso, per evitare alcune curve, in modo da aumentare la velocità dell’acqua prima del suo arrivo al mulino che si trova a valle. Nel contempo, il vecchio percorso viene utilizzato come deflusso dell’acqua in caso di piena. Nel 2019 è stato eseguito un altro lavoro per la creazione di uno sfogo, sempre per limitare la piena del fiume, in via Daino verso via s. Osvaldo e quindi nel Sile.

 

LIMBRAGA

Il fiume Limbraga

Il fiume Limbraga nasce poco a nord di Treviso, a Lancenigo di Villorba, per poi scorrere interamente nel comune di Treviso verso sud sfociando nel Sile, del quale è affluente di sinistra, a Fiera, in corrispondenza dell’ex Globo Purina. La presenza del mulino è attestata già in mappe settecentesche; dal 1919 divenne proprietà della Società Anonima Cereali Treviso passando, poi, alla multinazionale Purina fino al 1980 circa. Per alcuni anni è rimasto chiuso e abbandonato. Nell’anno 2000 è stato ben ristrutturato per dar spazio a parecchie unità abitative.

Il fiume Limbraga ha una lunghezza di circa 8 chilometri.

 

 

 

 

GHEBO del TROZO LUNGO

Il fiume Ghebo

Il fiume Ghebo del Trozo Lungo, o semplicemente Ghebo o anche solo Trozo Lungo, nasce da piccoli fontanili poco a nord della città di Treviso, in viale Felissent e scorre verso la città alimentando, prima, i due canali di viale Brigata Treviso e, successivamente, dopo aver ricevuto le acque della Piavesella, i quattro canali di viale Vittorio Veneto, fino a Porta san Tommaso. Arriva a Fiera, un po’ sotterraneo e un po’ a vista, in vicolo Bivio Motta per poi costeggiare interamente viale IV Novembre, anche qui con un primo tratto sotterraneo. Lo si rivede a cielo aperto ormai vicini alla chiesa di Sant’Ambrogio di Fiera e fino a che confluisce nel fiume Sile, del quale è affluente di sinistra, poco prima dell’ex Globo Purina e poco prima del Limbraga. In effetti, in passato il Trozo Lungo riceveva anche parte delle acque del Limbraga, per mezzo di un bocchetto e di una tubazione attraverso la via Callalta.

Il fiume Ghebo ha una lunghezza di poco più di 5 chilometri.

 

 

 

CANALE DEL CRISTO

Il Canale del Cristo

Il Canale del Cristo, detto anche Ghebo del Cristo, nasce come effluente del fiume Botteniga, ad una cinquantina di metri più a valle di Porta Carlo Alberto. Prosegue tra i fabbricati, verso est, parallelo a viale IV Novembre e lo si rivede in via Lotto, in uscita da un opificio dismesso (dove le sue acque venivano utilizzate per generare forza motrice), per poi sfociare nel fiume Sile, attraversando via Alzaia, in località “Al Cristo”.

Il Canale del Cristo ha una lunghezza di circa 600 metri.

 

 

 

 

 

 

FOSSO di CONFINE

Il Fosso di confine, in realtà, non è un vero e proprio fiume ma nasce da varie risorgive in zona nord di Fiera, alla fine di via Daino, al confine, appunto, tra Treviso, Carbonera e Silea (Lanzago). Percorre e segna, di fatto, il confine proprio tra Treviso e Silea per parecchie centinaia di metri fino a gettarsi nel fiume Sile, costeggiando via Borin, subito prima della tangenziale.

Il Fosso di confine non arriva a misurare nemmeno 2 chilometri.

 

 

Per approfondire, si possono consultare vari libri, tra i quali:

“Acque e Roste trevigiane” a cura di Baldo Bonaventura e Ippolito Zucchegna, 2003.

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